Dal 9 al 10 giugno si terrà la seconda edizione della manifestazione durante la quale sarà possibile visitare spazi abitualmente non accessibili.

L’imponente colonnato di marmo decorato, su corso Massimo d’Azeglio, nasconde l’ex Istituto Galileo Ferraris, poi sede storica dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) - qui una nostra intervista nei laboratori della struttura.
I visitatori potranno accedere all’atrio monumentale in marmo bianco e nero, trionfo di geometrie, per poi visitare la biblioteca al primo piano, ristrutturata nel 2014 su progetto di Emilio Cagnotti e Paola Corvetti, che si apre con un terrazzino sulle colline e il Valentino.

Dal 1º gennaio 2006 l'Istituto "Galileo Ferraris", insieme all'Istituto di metrologia "Gustavo Colonnetti" è parte dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica, INRiM.

L’edificio è stato costruito tra il 1929 e il 1934, su progetto di Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, in Corso Massimo d’Azeglio 42.
Nel 1935 l'istituto si è dotato di una biblioteca specializzata in elettrotecnica, misure elettriche, acustica, informatica, metrologia. L'istituto conserva una collezione di strumenti ed apparecchi di grande interesse storico, proveniente dal Regio Museo industriale italiano di Torino e, in modo specifico, dalla prima scuola di elettrotecnica, fondata in Italia da Galileo Ferraris nel 1889.

Open House Torino è un evento pubblico totalmente gratuito, pensato per permettere di visitare residenze, palazzi, luoghi abitualmente non accessibili e scoprire così la ricchezza dell’architettura e del paesaggio urbano. Per un fine settimana all’anno è possibile visitare edifici storici, moderni o contemporanei, eccellenze in città, uffici, spazi verdi o sociali, strutture recuperate.
La manifestazione del 9-10 giugno 2018 è la seconda edizione torinese.

Info:
Ex Istituto Galileo Ferraris
Corso Massimo d’Azeglio 42
Orari di apertura:
sabato: 10-19
domenica: 10-19
L’accesso è in ordine di arrivo e la visita è libera e gratuita.
Visita il sito di OpenHouseTorino
L'immagine è di F. Ceragioli