Sembra un paradosso, ma nella metrologia (come in quasi tutti gli aspetti della vita) la precisione assoluta non esiste. Esiste invece la minor incertezza possibile: ne abbiamo parlato qui, su Radio 24.

E proprio da questo assunto parte il progetto di ricerca EUCoM, coordinato da INRiM e finanziato da EURAMET, l'associazione degli Istituti metrologici europei.

Il progetto intende utilizzare questa ricerca della minor incertezza possibile per migliorare l'utilizzo delle macchine cartesiane, strumenti fondamentali (ma non semplici da usare) per il mondo manifatturiero, atte a misurare le dimensioni di oggetti complessi. Di queste macchine abbiamo già avuto modo di parlare qui su Simisura, sia nei laboratori di INRiM sia all'interno del Fuorisalone milanese

In entrambe le occasioni nostro ospite è stato Alessandro Balsamo, Primo Tecnologo di INRiM (l'Istituo Nazionale di Ricerca Metrologica) presidente del CMM Club, (l'associazione per la divulgazione delle macchine cartesiane) e, da ora, anche coordinatore del progetto EUCoM.

Alla scoperta delle "macchine cartesiane"

Qual è lo scopo del progetto?

Esiste una normativa internazionale che impone che la verifica dimensionale tenga conto di questa “minore incertezza possibile” - ma calcolarla è un’operazione non banale. Le macchine cartesiane sono infatti strumenti di non semplice utilizzo e, al momento, mancano inoltre delle linee guida per stimare questa incertezza.

EUCoM, acronimo di Evaluating Uncertainty in Coordinate Measurement, si propone quindi di fornire metodi con cui valutare l’incertezza di misura in maniera facile, veloce e certificata. Così da indurre un utilizzo virtuoso delle macchine cartesiane anche per quelle aziende che, scoraggiate dalla complessità dei calcoli, adottano percorsi più lunghi e farraginosi... Rallentando in questo modo la produttività.

Il progetto EUCoM non è solo un progetto europeo, ma addirittura globale: vede infatti collaborare gli istituti metrologici di, tra gli altri, Germania, Olanda, Danimarca, Estonia, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca e, addirittura, Giappone.

Una iniziativa importante, anche perché, come dice lo stesso Alessandro Balsamo, “nel processo produttivo le misure hanno lo scopo di aiutare a prendere decisioni. Non conoscere il valore dell’incertezza significa avere dati meno affidabili su cui basare le proprie scelte”.