Ci sono città che sono fortemente condizionate dalla altezza delle maree. Venezia è una di queste…

All'inizio degli anni '70, il Comune di Venezia istituì il primo servizio di osservazione delle maree, per segnalare, con una sirena posta sul campanile di San Marco, l'avvicinarsi di gravi eventi. Nel 1980, a seguito dell'inondazione del 1979, fu istituito un nuovo servizio, il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, con il compito di garantire la massima informazione sulla marea ed un efficace e tempestivo servizio di allarme, in caso di acqua alta eccezionale. Per affrontare i nuovi compiti, il Centro si è progressivamente arricchito di sistemi sempre più perfezionati, raggiungendo un notevole livello di prestazione nel monitoraggio, nella previsione e nell'informazione.

Per l’acquisizione dei dati vengono utilizzati:

  • Una rete telemareografica formata da una stazione centrale e 16 stazioni periferiche per la misura del livello del mare e di alcuni parametri meteorologici. Le stazioni sono collocate nel centro storico, in laguna, alle tre bocche di porto e alla piattaforma del CNR in mare aperto.
  • Una rete ondametrica per la misura del moto ondoso in laguna e in corrispondenza della piattaforma del CNR.
  • Un correntometro acustico installato alla bocca di porto di Chioggia.
  • I dati provenienti dalle piattaforme AGIP nel nord e centro Adriatico.
  • Sistemi per la ricezione di dati meteorologici: dati SYNOP delle stazioni costiere del Tirreno e dell’Adriatico dell’Aereonautica Militare; dati del centro europeo ECMWF di Reading (U.K.); dati del Servizio Meteorologico della Croazia (ALADIN); dati dell’ARPA Emilia Romagna (COSMO LAMI); immagini dal satellite Meteosat; immagini radar del Centro Meteorologico di Teolo (ARPA Veneto); carte meteorologiche del centro DWD (Offenbach, Germania).

La previsione delle maree si basa su modelli numerici diversificati (statistici e idrodinamici), che calcolano la componente del livello dovuta alle condizioni meteorologiche. Questa viene sommata alla componente astronomica, causata dall’attrazione gravitazionale dei corpi celesti (Luna e Sole), calcolabile con grande precisione e largo anticipo. La previsione dei modelli numerici viene interpretata dai tecnici che la confrontano con i dati osservati e la vagliano sulla base delle conoscenze ed esperienze, per formulare le previsioni di livello per il giorno corrente e quelli successivi.

Le previsioni sono poi comunicate attraverso il sito del Centro Maree, attraverso le app per Android, su twitter e facebook. Sono poi disponibili sul sito il piano dei percorsi pedonali su passerelle, le previsioni di altezza onda e le quote altimetriche del Centro storico e delle isole.

Nella percezione comune, il fenomeno delle maree è degno di nota quando supera la quota + 80 cm e dà luogo al fenomeno dell’Acqua Alta (allagamento di Piazza San Marco) oppure quando raggiunge quote superiori; a quota + 110 cm infatti il 12% della città è allagato, a quota + 140 cm si allaga il 59% della città. L’allagamento influisce come è noto su tutti gli aspetti della vita cittadina, dalla mobilità pedonale alla navigazione, dalla gestione delle merci al turismo.

L’altezza delle maree determina la percorrenza dei canali da parte delle imbarcazioni.
Nelle situazioni di alta marea può essere difficoltoso transitare sotto i ponti più bassi: le ambulanze, i mezzi di soccorso e le imbarcazioni di trasporto merci devono individuare percorsi alternativi. Anche le basse maree creano difficoltà nel transito di alcuni canali.
Per questo il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree si è strutturato e specializzato negli anni sia nel trattamento dei dati sia nella comunicazione per fornire la migliore previsione agli utenti interessati al fenomeno delle maree.