INRIM ha ospitato la conferenza internazionale “I Metodi di Controllo – il Controllo dei Metodi. Dalla Tecnica alla Norma: gli oli come sistema modello”.

La conferenza ha riunito esponenti del mondo della ricerca, delle università, delle aziende, che condividono l’interesse a trovare metodi di controllo affidabili e sostenibili. Obiettivo comune è assicurare la qualità e l’autenticità degli oli d’oliva, soprattutto nei riguardi dei nuovi consumatori.

Il mercato dell’olio di oliva vede l’Europa come il più grande produttore (74%), ma molti paesi extra-UE stanno espandendo le produzioni interne e diventano competitivi sui mercati internazionali.
Gli stati membri del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) coprono il 98% del mercato mondiale di produzione dell’olio d’oliva (Europa, paesi del Mediterraneo, Argentina, Uruguay) ma la domanda di questo prodotto proviene per 80% da paesi terzi (USA, Brasile, Giappone, Cina, Australia e Canada) e questa situazione è evidentemente sbilanciata.
L’aumento della competitività, l’espansione dei mercati in paesi non produttori, la mancanza di una banca dati centralizzata di metodi validati e la mancanza di armonizzazione rappresentano dei punti deboli significativi che possono essere sfruttati dai contraffattori.

Nuovi approcci condivisi e metodi analitici per il controllo della qualità e autenticità dell’olio d’oliva

Da queste premesse emerge la necessità di nuovi approcci condivisi e di metodi analitici per il controllo della qualità e autenticità dell’olio d’oliva, rivolti soprattutto ai mercati di esportazione più promettenti (USA, Brasile, Canada, Australia e Giappone), ai nuovi mercati (Cina, Russia, India) e ai paesi europei non produttori

Nel corso del convegno è stato presentato il progetto OLEUM, sviluppato dall’università di Bologna nell’ambito di Horizon 2020 e coordinato da Tullia Gallina Toschi.

OLEUM si è posto l’obiettivo di definire e proporre metodi innovativi, strumentali e sensoriali, e soprattutto utili, accrescendo così la fiducia dei consumatori, italiani ed esteri, nei confronti dell’olio d’oliva.
Tra gli strumenti in uso c’è l’analisi sensoriale ma il settore avverte la necessità di rendere ancora più robusto e ripetibile questo metodo. In questa prospettiva, il Gruppo olio d’oliva di ASSITOL si è impegnato nella sperimentazione del sistema di analisi dei composti volatili, sviluppato nel corso del progetto OLEUM.

Un’altra linea di intervento di OLEUM è la creazione di un database condiviso. 
Le analisi chimiche possono giovarsi dell’ausilio della chemiometria, tecnica statistica di analisi dei dati con cui si costruiscono modelli di riconoscimento che tengono conto delle variabili di composizione. La costruzione di modelli richiede però l’esistenza di database, e lo scambio di dati e di informazioni.
L’OLEUM databank deve però essere popolato da un numero di campioni differenti tale da poter costituire una banca dati rappresentativa di tutte le varietà regionali, nazionali ed internazionali, strumento prezioso, tra l’altro, contro il problema delle frodi.
L’impegno richiesto al settore produttivo e al mondo della ricerca è dare stabilità e continuità a questo strumento, utile anche per contrastare le frodi.

A INRIM è stato invece assegnato il ruolo di intermediario tra gli organi di controllo e gli altri istituti metrologici europei: una sorta di riconoscimento all’Italia, per la sua attenzione nei confronti della qualità e della genuinità del cibo.
INRIM infatti si occupa di alimenti, dalle farine ai vini, dai formaggi ai pesci contaminati dai metalli pesanti, senza trascurare la questione degli imballaggi, cruciali per garantire la conservazione degli alimenti e per preservarne le proprietà organolettiche.
La ricerca sull’olio è finalizzata a rilevare sostante adulteranti, ma anche a evidenziare le proprietà legate alla composizione chimica. Si veda a questo proposito l’intervista video di Andrea Mario Rossi, sulla metrologia alimentare.

Il contributo della scienza delle misure consiste nel fornire materiali di riferimento su cui basare le misurazioni. L’approccio metrologico, basato sui materiali di riferimento di cui è indicata l’incertezza di misura, assicura infatti l’affidabilità dei risultati delle analisi.
Analisi che sono alla base di decisioni che riguardano la sicurezza del cibo e quindi la salute dei consumatori. Le ricerche di INRIM contribuiscono allo sforzo dell’intera filiera produttiva per valorizzare l’olio di oliva (e altri alimenti) e ottenere la fiducia nei consumatori.